Villa Mina

La Villa

La Villa è costituita da un edificio ed un parco la cui a villa risale all'anno 1928. Successivi interventi hanno inciso sull’aspetto dell’edificio che, da un impianto principale, si è gradatamente sviluppato come casa a schiera, rappresentando un esempio di Arte floreale (Art nouveau). Assume importanza il Parco giardino di inizio 1900, piena epoca borghese, costruito sullo stile del vicino giardino di Palazzo Pallavicino, con un belvedere, alla cui base sorgeva un ninfeo con grottesche andato successivamente distrutto, di cui attualmente è possibile reperire solo qualche stalattite. Il Parco riveste particolare interesse per la presenza di numerosi alberi monumentali secolari (lecci e cipressi), con viali di passeggio delimitati da cunette realizzate in “risseu”. La decorazione in risseu nasce intorno al XVII e XVIII secolo ed è ispirata dai mosaici greco-romani che i mercanti genovesi avevano potuto ammirare nelle loro peregrinazioni nel mar Mediterraneo. I ciottoli che compongono la decorazione sono sassi scelti per il loro colore e la loro dimensione sulle spiagge dei fiumi, del mare o nelle cave.

Cenni storici

I primi proprietari del palazzo situato in via delle Logge, loc. Rota presso la parrocchiale, furono gli Scassi, che qui figurano in un documento del 1605.
Nel 1832 i Graffigna, originari di Borzonasca, acquistano il Palazzo Scasso.
Nel 1840 Maria Rosa Graffigna andò in sposa a Pietro Mina ed ebbero due figli: Giuseppe, ingegnere e futuro sindaco di Arenzano, e Domenico, medico.

Nel 1844 fu ospite della Villa Don Giovanni Bosco.
Nel 1963 fu istituita con testamento segreto la Fondazione “Lascito Mina Graffigna” fondata dal
Dott. Domenico Vincenzo Mina.
La Villa è costituita da un edificio ed un parco.
La costruzione della villa attuale risale all’anno 1928, successivi interventi hanno inciso sull’aspetto dell’edificio che da un impianto principale si è gradatamente sviluppato come casa a schiera, rappresentando un esempio di Arte floreale (Art noveau).
Assume importanza il Parco giardino di inizio 1900, piena epoca borghese, costruito sullo stile del vicino giardino di Palazzo Pallavicino, con un belvedere, alla cui base sorgeva un ninfeo con grottesche, andato successivamente distrutto, di cui attualmente è possibile reperire solo qualche stalactite. Il Parco riveste particolare interesse per la presenza di numerosi alberi monumentali secolari (lecci e cipressi), con viali di passeggio delimitati da cunette realizzate in “risseu”.

Nel 2014 sono stati effettuati interventi di riqualificazione del parco e degli alloggi residenziali e di aggregazione sociale con fondi regionali.
La villa è sede di associazioni locali.

Villa Mina si trova nel centro di Arenzano, di fronte alla Chiesa Parrocchiale.

 

L'ingresso al Parco è situato in Via Cesare Battisti.